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  • Uno spettacolo di

    CARROZZERIA ORFEO 
  • COUS COUS KLAN

  • SABATO 22 DICEMBRE ORE 21.00

    TEATRO MODERNO | GROSSETO 

  • 2° replica in Toscana

  • DISTUNGUITI! A NATALE REGALA UN’ESPERIENZA CULT

Teatro nel Bicchiere

Teatro nel Bicchiere nasce nel 2012 a Scansano (Gr) dando corpo al sogno di portare la meraviglia e il teatro tra la gente, con l’intento di trasformare i luoghi e generare bellezza. Nasce dal basso, con la forza della passione per l’arte, accogliendo la sfida di un sogno. Il progetto ha origine da un’attenta analisi di ordine culturale e commerciale, dalla volontà di creare un evento originale e unico che faccia incontrare pubblicoavanguardieperformers internazionali e personaggi conosciuti; coniugando spettacoli raffinati ad altri più semplici, ma di assoluta qualità. Nel corso degli anni il festival ha ospitato personaggi di spicco, tra gli altri Antonio Rezza uno dei più importanti autori contemporanei e Stefano Benni scrittore, poeta e comunicatore d’eccellenza. Ha fatto conoscere compagnie innovative, tra cui Teatro dei Venti una delle realtà migliori del teatro di strada. Nonostante l’assenza di fondi istituzionali il festival è riuscito a co-produrre Simurgh il loro ultimo spettacolo, presentato in prima nazionale a Scansano nell’estate 2014. Nello stesso anno il festival ha affiancato un nuovo progetto a quello iniziale: sostenere e ospitare il teatro contemporaneo e indipendenteCarrozzeria Orfeo compagnia cult, giovane e pluripremiata ha messo in scena al teatro Castagnoli Thanks for Vaselina (in tournè a Firenze un anno e mezzo dopo), e nel 2015 ha presentato in prima nazionale l’ultima lavoro, Animali da Bar. L’anno successivo abbiamo ospitato Silvia Gallerano in La Merda, spettacolo vincitore del 1°premio all’Edimburgh Fringe Festival per la miglior sceneggiatura e interpretazione. Lo scorso anno è stata la volta di Roberto Latini con l’ultima produzione “Cantico dei Cantici” (vincitore del Premio Ubu 2017 per la migliore interpretazione attoriale e il migliore progetto sonoro originale) presentata a Sasseta Alta, e con“I Giganti della Montagna” di Pirandello al Convento del Petreto.

 

 
 

Programma 2018

 

Scarica il Manifesto

 

TEATRO NEL BICCHIERE
VII edizione
presenta

 

CARROZZERIA ORFEO
in COUS COUS KLAN
SABATO 22 DICEMBRE ORE 21.00
GROSSETO | TEATRO MODERNO
2° REPLICA IN TOSCANA
 

drammaturgia di Gabriele Di Luca

regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

con Angela Ciaburri (Nina), Alessandro Federico (Aldo), Pier Luigi Pasino (Mezzaluna),

Beatrice Schiros (Olga), Massimiliano Setti (Caio), Aleph Viola (Achille)

voce fuori campo Andrea Di Casa

musiche originali Massimiliano Setti

scene Maria Spazzi, assistente alle scene Aurelio Colombo

costumi Erika Carretta

luci e direzione tecnica Giovanni Berti, allestimento Nicolò Ghio

illustrazione Federico Bassi

foto di scena Laila Pozzo

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo

in coproduzione con Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo

in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, La Corte Ospitale – residenze artistiche

 

In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche. Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle cosi dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua. In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Nella prima ci vivono tre fratelli: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell’altra roulotte ci vive Mezzaluna, il precario compagno di Olga, un musulmano, immigrato in Italia ormai da dieci anni, che per sopravvivere seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale di giorno e

lavora come ambulante di notte. Presto alla comunità, già logorata da continui conflitti razziali ed interpersonali per la sopravvivenza, si aggiungerà Aldo, un medio borghese, elegante e maturo, che dopo un grave problema famigliare si è ritrovato a dormire per strada. Ma a sconvolgere il già precario equilibrio di questa comunità sarà Nina, una ragazza ribelle e indomabile, un’anima sospesa ed imprevedibile, che si rivelerà , al tempo stesso, il più grande dei loro problemi e la chiave per il loro riscatto sociale.

 

PROGRAMMA

18.00  INCONTRO CON CARROZZERIA ORFEO  

18.30 APERITIVO OFFERTO AL PUBBLICO

21.00 “COUS COUS KLAN”

 

BIGLIETTI

I SETTORE €25   / II SETTORE €20   / III SETTORE € 15

RIDOTTO FINO A 30 ANNI  €12

RIDOTTO STUDENTI dell’ Università di Siena e Grosseto €6 (con tessera)

+ diritti di prevendita su www.boxofficetoscana.it e www.ticketone.it  

 

PREVENDITE
https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&key=2295797%2411216347&xtmc=teatro_nel_bicchiere&xtnp=1&xtcr=1

 

BIGLIETTERIA

 

Fino al 20 dicembre sarà possibile acquistare i BIGLIETTI ONLINE e in tutte le rivendite Boxoffice Toscana  mentre alla BIGLIETTERIA DEL TEATRO MODERNO saranno acquistabili solo il giorno stesso dello spettacolo  dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.45

 

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Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti delle nostre storie porta i dialoghi all’eccesso e all'isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano, raccontando una realtà spinta all’assurdo che, però, attiene al nostro quotidiano. Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso. Come compagnia portiamo avanti da anni un lavoro di costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l'obiettivo di fondere l'ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in una continua escursione fra realtà e assurdo, fra sublime e banale. Ci interessa muoverci sul fragile confine dove, all'improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare.

Tournée 2018/2019

1 e 2 dicembre 2018 -Teatro Kismet - Bari
dal 7 al 16 dicembre 2018 - Teatro Bellini - Napoli
22 dicembre 2018 -Teatro Moderno - Grosseto 2° replica in Toscana
dal 3 al 13 gennaio 2019 - Teatro Eliseo - Roma
dal 1 al 3 febbraio 2019 - Teatro Tor Bella Monaca - Tor Bella Monaca

7 febbraio 2019 -Teatro Camploy  - Verona
8 febbraio 2019 - Teatro Comunale Laura Betti - Casalecchio di Reno (Bo)
9 febbraio 2019 - Teatro al Parco – Parma

10 febbraio 2109 – Teatro Herberia – Rubiera (Mo)
dal 20 al 24 febbraio 2019 - Teatro Massimo - Cagliari 
dal 26 febbraio al 3 marzo 2019 - Teatro Gobetti - Torino
5 marzo 2019 - Asti – Teatro Alfieri
6 marzo 2019 - Teatro Toselli - Cuneo
11 e 12 marzo 2019 - Teatro Rossetti - Trieste
dal 14 al 16 marzo 2019 - Teatro di Rifredi - Firenze

28 marzo 2019 - Teatro Sociale - Mantova
29 marzo 2019 - Teatro Comunale - Carpi

31 marzo 2019 – Teatro Astoria - Lerici
2 e 3 aprile 2019 - Teatro Modena - Genova

dal 17 al 21 giugno - Teatro Elfo Puccini – Milano

 

Sito www.carrozzeriaorfeo.it

 

Link Il segreto del “mio” successo. Videointervista a Gabriele di Luca

http://www.klpteatro.it/carrozzeria-orfeo-successo-videointervista-gabriele-di-luca?fbclid=IwAR3PAomxlR2Xk0fTGOaynX83xANrfz1F-59NyGJf5BgJuP1wS4Fn0n_qAWo

 

Link puntata di 'Chi è di scena', TG3, del 14/01/2018 a cura di Donatella Cataldi, condotta da Rosanna Cancellieri (al minuto 9' 29')

http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/rubriche/PublishingBlock-39a1186e-71f6-496f-bb38-b6065ede5b7d.html# 

 

 

Carrozzeria Orfeo: un nome che nasce dalla contrapposizione di parole tra loro molto diverse. La concretezza di una carrozzeria e il simbolo dell’arte. La fatica del mestiere, il sacrificio e la manualità dell’artigiano, e allo stesso tempo la volontà di vivere un’esperienza onirica. Alla base della poetica della Compagnia, che alla produzione di spettacoli alterna l’attività di formazione, c’è la costante ricerca di una comunione tra un teatro fisico ed una drammaturgia legata a tematiche della contemporaneità all’interno della quale l’emotività, l’immediatezza e il rapporto con il pubblico rivestono un’importanza fondamentale. L’osservazione della realtà spinge il percorso drammaturgico di Carrozzeria Orfeo nel suo esplorare diversi territori di scrittura, recitazione, messa in scena, senza tralasciare la formazione, trovando ispirazione nelle storie e nella cronaca del proprio tempo.

Diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, Massimiliano Setti e Gabriele Di Luca, insieme a Luisa Supino, costituiscono nel 2007 la compagnia Carrozzeria Orfeo, di cui sono autori, registi ed interpreti dei propri spettacoli, dei quali curano anche la composizione delle musiche originali.

Nel 2007 danno vita al loro primo spettacolo NUVOLE BAROCCHE, ispirato all’omonimo album e alla canzone Le nuvole di Fabrizio De André, che nello stesso anno ha ricevuto la Menzione Speciale al Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e nel 2008 la Menzione Speciale al Premio Nuove Sensibilità del Festival Teatro Italia.Nel 2008 debutta GIOCO DI MANO, viaggio surreale attraverso vita, amori e miracoli di quattro diverse generazioni e nel 2009 SUL CONFINE, vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”, in cui tre uomini raccontano la storia di una guerra, non importa “di chi contro chi” ma quella che si gioca sempre al limite. Nel 2011 debutta IDOLI, testo finalista al Premio Hystrio per la Drammaturgia 2011 e vincitore come miglior spettacolo della Rassegna Autogestito al Teatro Quirino di Roma, ispirato al saggio I vizi capitali e i nuovi vizi di Umberto Galimberti.  Nel 2012 debutta ROBE DELL’ALTRO MONDO, amara e paradossale denuncia sociale sulle paure metropolitane che condizionano la nostra quotidianità e le nostre relazioni, spettacolo nato all’interno del Progetto ROAAAR (vincitore del bando Creatività Giovanile della Fondazione Cariplo).Nel 2012 vincono il Premio Nazionale della Critica come migliore compagnia e il bando fUNDER35 finanziato dalla Fondazione Cariplo. Nel giugno 2013, al Teatro Romano di Spoleto, dalle mani di Franca Valeri, viene assegnato a Gabriele Di Luca il Premio SIAE alla Creatività 2013 come migliore autore teatrale.

 

Ad agosto 2013 al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria debutta THANKS FOR VASELINAdedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari, vincitore del Last Seen 2013 di KLP come migliore spettacolo dell’anno, una coproduzione Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro, in collaborazione con La Corte Ospitale, Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria.A giugno 2015 ricevono il Premio Hystrio-Castel dei mondi 2015. Nel 2015 al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria debutta ANIMALI DA BAR prodotto da Fondazione Teatro della Toscana, vincitore del Premio Hystrio Twister 2016. Nel dicembre 2017 ha debuttato il nuovo lavoro COUS COUS KLAN prodotto da Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, Marche Teatro, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, La Corte Ospitale – residenze artistiche.

 

Carrozzeria Orfeo sta sperimentando nuovi ambiti come il cinema: è di prossima uscita il primo film di Gabriele Di Luca tratto dallo spettacolo 'Thanks for Vaselina' e prodotto da Casanova Multimedia.



GLI INTERPRETI

Angela Ciaburri si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova; viene subito scritturata dal Teatro Stabile delle Marche per 'Franco Quinto' di F.Dürrenmatt, con la regia di Lorenzo Loris, e da Marco Sciaccaluga per 'Il sindaco del rione sanità' di E.De Filippo. Successivamente fonda la compagnia Randevù, con alcuni colleghi dello Stabile, con cui mette in scena tre spettacoli diretti da Massimo Mesciulam. Nel 2015 interpreta il ruolo di Claudine nel 'George Dandin o il marito confuso' di Molière, con Tullio Solenghi, prodotto dallo Stabile di Genova, regia di Mesciulam.

Al cinema: debutta davanti alla macchina da presa in 'Due soldati' di Marco Tullio Giordana, 'Il colore nascosto delle cose' di Silvio Soldini e 'Gomorra 3' la serie, con la regia di Claudio Cupellini e Francesca Comencini.

 

Alessandro Federico si diploma all'Accademia dei Filodrammatici di Milano e si laurea in lettere moderne in storia del teatro e dello spettacolo all'Università Statale di Milano; inizia subito a lavorare come attore con Lina Sastri M.Navone, S.Sinigaglia,F.Bruni e E. de Capitani, per poi entrare nella compagnia giovani di Massimo Castri. In televisione: gira molte fiction tra cui due puntate da protagonista ne la serie ‘I delitti del Barlume’ e diventa il testimonial dello spot ‘Semplicemente Skoda’. Al cinema: frequenta la New York Film Academy per poi lavorare al cinema con Mazzacurati, Bellocchio, Munzi, Edoardo Leo. Ha da poco girato l'opera prima di Gabriele Di Luca ‘Thanks for Vaselina’.

 

Pier Luigi Pasino diplomato alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2005, lavora in diverse produzioni dello Stabile genovese dirette da Marco Sciaccaluga, Massimo Mesciulam e in diverse altre produzioni con Andrea Battistini, Fausto Paravidino (con il quale è anche co-autore di ‘Orazione Elettorale a cinque punte’), Giorgio Gallione, Matteo Alfonso, Antonio Zavatteri e Flavio Parenti. È fondatore e attore della compagnia Nim e dal 2016 collabora con Carrozzeria Orfeo. Al cinema: viene diretto da Fausto Paravidino in ‘Texas’, da Fabiana Sargentini in ‘Non lo so ancora’ e da Cyrus Nowrasthe in ‘The young Messiah’, è inoltre autore e protagonista della serie web di Flavio Parenti ‘By my side’. Dal 2014 è autore e cantante-chitarrista dei Luke&the Lion.

 

Beatrice Schiros si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 1992, lavora in Teatro con G.Vacis, S.Sinigaglia, G.Gallione, A.Zavatteri, G.Musso, L.Sicignano, G.Solari, T.Conte, G.Scaramuzzino. Collabora con Carrozzeria Orfeo negli spettacoli ‘Idoli’, ‘Thanks for vaselina’, ‘Animali da bar’. In televisione: ‘Cameracafè’, ‘Fuoriclasse’, ‘Bentornato Nero Wolfe’, ‘Provaci ancora proff’, ‘Meroplis’.  Al cinema: ‘La pazza gioia’ di P.Virzì, ‘Il tuttofare’ di Valerio Attanasio e di prossima uscita ‘Thanks for vaselina’ di Gabriele Di Luca. È al fianco di Roberto Herlitzka nel cortometraggio ‘Tellurica’ di F.Barozzi. Premi: Nel 2016 riceve il Premio Mariangela Melato come migliore attrice. Finalista del Premio Le Maschere del teatro per lo spettacolo ‘Animali da bar’ di Carrozzeria Orfeo. Migliore attrice del Roma Web Festival 2017 per la serie ‘Caronte’ di E. Sana.

 

Massimiliano Setti è attore, regista e autore delle musiche degli spettacoli di Carrozzeria Orfeo, che nel 2007 ha fondato con Gabriele Di Luca e Luisa Supino dopo il diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Sua sarà la colonna sonora del film 'Thanks for Vaselina' (2018). Sotto lo pseudonimo All About Max ha realizzato, nel 2006 e nel 2007, due EP di musica indietronica strumentale. Dal 2013 fa parte del collettivo artistico LeCanaglie, per il quale realizza musiche elettroniche per live-sets.

Aleph Viola diplomato nel 2012 alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, è stato un membro della Popular Shakespeare Kompany, e collabora assiduamente con Valerio Binasco. Lavora con Alejandro Jodorowsky, Neville Tranter, Filippo Dini e Fausto Paravidino. Prossimamente sarà nella rinomata serie Netflix ‘Suburra’. Oltre alla recitazione si occupa di scrittura, musica e regia.




ESTRATTI STAMPA

Cinico, sfrontato, a tratti grottesco e violento; sensuale, commuovente, riflessivo; capace di risvegliare i pensieri più inconsci nello spettatore e scuoterlo dal torpore delle poltroncine rosse di velluto. Ancora una volta, Carrozzeria Orfeo è riuscita a immedesimarsi nel piccolo quotidiano e ad estrapolare l’essenza della natura umana in uno spettacolo che già dal nome rivela la vena sarcastica della compagnia: Cous Cous Klan (…) Dopo ben dieci minuti di applausi e una sala intera in estasi per l’esibizione, possiamo senz’altro dire che qualcosa di positivo “Cous Cous Klan” lo ha lasciato ed è l’amore per il teatro e per una compagnia teatrale innovativa e pronta a rischiare come Carrozzeria Orfeo. Piccola aggiunta: attori con capacità espressive da Oscar.

Sara Binelli, RadioEco.it, 10/10/2017

 

(…) Intatto il talento drammaturgico che conosciamo, capace di partorire storie e personaggi “straordinari”, strambi e normalissimi al contempo, quasi sempre immersi in situazioni estreme, eppure a noi così vicini. Difatti, a colpire del drammaturgo, oltre alla felicità creativa, è la capacità di parlare dei nostri giorni, senza mai abbandonare l’ormai caratteristica impronta pop, trasformando i suoi spettacoli in “luoghi” in cui tutti gli spettatori si sentono uguali, dove forte è l’attenzione nei confronti di chi assiste allo spettacolo, e dove non c’è spazio per intellettualismi o vuote riflessioni su scontati argomenti (…) La drammaturgia è accompagnata da una felice regia a tre, a cui si aggiungono le musiche originali di Massimiliano Setti e le belle luci di Giovanni Berti, per uno spettacolo che, pur fedele alla scelta di un teatro per tutti, va a toccare ed affrontare davvero molti temi del nostro contemporaneo, come la violenza e la sopraffazione insite nella nostra società, le crisi di mezza età, le ragazzine che si vendono per denaro o disperazione, il desiderio di avere un figlio, i drammi dell’abbandono, tra famiglie sfasciate ed amore cercato e preso a tutti i costi, gli scandali del Vaticano, il difficile incontro tra Islam ed Occidente, i problemi legati all’immigrazione. (…) A tutto ciò si aggiunge un gruppo d’attori talentuosi ed affiatati: tutti se la cavano alla grande, soprattutto Beatrice Schiros (non lo scopriamo certo oggi), Angela Ciburri e lo stesso Setti. I protagonisti interpretano personaggi al limite, alla disperata ricerca di un amore che riempia giornate piene di rabbia, rancori e cinismo, dai quali scaturisce un egoismo spietato, pronto talvolta a trasformarsi in gesti di inusitato altruismo. (…) Nonostante si sia condotti, tra risate e sghignazzi, in questa “terra guasta”, e si sia spesso come “alleggeriti” da scambi di battute davvero irresistibili, qui si parla di amore maledettamente cercato, di abbandoni e solitudini strazianti, alle quali l’uomo reagisce quasi sempre d’istinto, chiudendosi a riccio nel proprio egoismo protettivo.

Marco Menini, klpteatro.it, 14/12/2017

 

(…) Il nuovo lavoro del gruppo, forte dei riconoscimenti di Thanks for Vaselina (è pronta la versione cinematografica) e di Animali da bar, nel suo incedere aggressivo, anfibi e tuta mimetica, sul terreno della trasmissione verbale, traduce una inesausta combattività drammaturgica riservata alla forma monologo. L’indocile Cous Cous Klan conferma l’impianto originario dell’ensemble e del suo autore. Ma stavolta sfodera anche un appeal da grande opera: narrazione tonica, ritmo implacabile, contenuti che suscitano sdegno, un impeccabile dispositivo scenico, luci, musiche, costumi, tutti in congrua sintonia, e un energico e puntuale -  fino allo stremo – ingranaggio recitativo, lodevolmente sorretto da Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi (…)

Gabriele Rizza, Il Manifesto, 27/12/2017

(…) Una miscela esplosiva arriva in scena con Cous Cous Klan. D'altronde c'era da aspettarselo e anche questa volta la Carrozzeria Orfeo non ha deluso le aspettative. La cifra è quella, sancita dai successi di Thanks for vaselina e Animali da Bar, a cui si aggiunge l'ultima fatica del gruppo, un altro efficace squarcio sul mondo dei perdenti, e la trilogia è compiuta. Come sempre il ritmo è incalzante e il linguaggio crudo e senza filtri. Gli ingredienti sono sempre ‘piccanti' ed estremi: emarginazione, razzismo, sopraffazione, cinismo, violenza, disperazione, solitudine, nichilismo. Ma anche sprazzi d'amore, tenerezza e solidarietà (…) Lo spettacolo è divertimento e dramma, realtà e assurdo, si ride molto, di gusto. Occorre sottolineare la bravura dei sei attori del gruppo.

Tiziana Montrasio, IlSole24Ore.com, 28/12/2017

 

(…) Ancora una volta il trio che ha dato vita a Carrozzeria Orfeo (Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi) porta in scena un testo originale, sagace, che sa proporre temi socio-politici attuali mai con atteggiamento cattedratico ma anzi con garbata crudezza, con brillante intelligenza, con quell'amore per i personaggi più sgangherati che porta il pubblico a parteggiare subito per le loro cause folli, già perse in partenza, amando da subito le loro debolezze, i loro errori, le loro psicosi. La squadra di questo Cous Cous Klan, come nelle precedenti produzioni, si rivela riuscitissima: Angela Ciaburri è superlativa nell'interpretare un personaggio fragile e forte al tempo stesso, così come Massimiliano Setti interpreta un ex prete disilluso che tutti vorremmo come amico e confidente; la Olga di Beatrice Schiros è devastantemente esilarante e Alessandro Tedeschi è perfetto nell'interpretare un sordomuto che, anziché risultare un invalido patetico, incute rispetto e sottomissione; Pier Luigi Pasino è un "muslimano" da 10 e lode, esilarante nel suo cercare di evitare i luoghi comuni sugli arabi e Alessandro Federico è un fallito di tutto rispetto, capace di capire quando i suoi sette pilastri automotivazionali sono solo "un rosario di ambizioni meschine, di millenarie paure, di inesauribili astuzie" sempre per citare il De André di “Smisurata Preghiera”. La drammaturgia è portata in vita con meccanismi scenici perfetti, una macchina teatrale che, anche attraverso alcuni tagli e "inquadrature" quasi cinematografiche, non prevede mai momenti di stallo ma solo perfette intersecazioni continue che esaltano al meglio le grandissime doti di ognuno degli attori in scena, conducendo lo spettatore in un vortice d'immagini ed emozioni che non concede mai requie, tra momenti di esilarante divertimento, sprazzi di dolorosa poesia e istanti di sincera commozione.

Emanuela Mugliarisi, Saltinaria.it, 31/12/2017

 

(…) Esilarante, fresco, pieno di ritmo, mai scontato e incredibilmente creativo, il nuovo lavoro di Carrozzeria Orfeo è una tragicommedia grottesca che non perde mai il riferimento alla realtà. Con testo e mise en scene che potrebbero riconciliare con il teatro anche i più scettici e restii a metterci piede. Fil rouge di tutti i personaggi, un disperato bisogno d’amore che ne evidenzia le sfaccettature ora ridicolmente disperate, ora disperatamente comiche, in un botta e risposta ad alta densità emotiva. Gran bel ritmo gli attori. Assolutamente da vedere.

Babi Campi Falcone, Fourexcellences, 21/12/2017



Volete concludere l’anno con una cinica risata sulla disperazione umana? Eccovi serviti con Cous Cous Klan, della pluripremiata Carrozzeria Orfeo, compagnia di giovani che ha costruito il proprio successo sul ritmo, il politically incorrect e l’eccesso. Risate garantite, con un fondo di amarezza (…)

Gilda Tentorio, frammentirivista.it, 28/12/2017



(…) “Cous Cous Klan” è nel complesso una di quelle belle esperienze di teatro che riconsegnano intatta la speranza che il palcoscenico italiano sia ancora meravigliosamente vivo.

Marianna Zito, Il Grido.org, 13/01/2018

 

(…) Si riconosce immediatamente il marchio di fabbrica di Gabriele De Luca, una drammaturgia come sempre ineccepibile composta da dialoghi ruvidi e concitati che aprono il cuore dello spettatore per poi spiazzarlo con risate mai banali e attimi di pura poesia. Colpisce la cura maniacale dei particolari, una scenografia curata fin nel minimo dettaglio, che non è mai di contorno ma viene usata, stressata dagli attori fino a diventare parte integrante della narrazione e che consente allo spettatore di immergersi profondamente nella realtà portata in scena. La grande qualità artistica del cast permette a questo piccolo miracolo teatrale di realizzarsi ancora una volta, riuscendo a non annoiare mai nonostante le due ore di dialoghi serrati. (…)

Lisa Bueti, Lanuovaecologia.it, 17/01/2018

 

(…)  Uno spettacolo che oltre che di dramma e ironia è anche carico di poesia, riuscendo a restituire un ritratto di un’umanità al limite talmente ben descritto e interpretato che rende evidente come la scrittura e il teatro italiano godano ancora di ottima salute.

Valentina Gallinari, lineadiretta24.it, 17/01/2018

 

(…) Due ore di spettacolo filante, pregno di battute e di umori malinconici con il leitmotiv di una storia onirica che è anche un giallo con varie possibilità di interpretazione. Certo è che questo gruppo è fortemente emergente nella società teatrale. Il Thanks for Vaselina di loro recente produzione diventerà un film diretto da Gabriele Di Luca, prodotto da Casanova multimedia ovvero da Luca Barbareschi che ha puntato forte su questo collettivo. Ironia, sarcasmo pungente, sprezzatura della società attuale nel melting pot corrosivo per una platea visibilmente soddisfatta e multigenerazionale. Puntuale nell’assecondare la grevità dell’assunto una scenografia fatta di fatiscenti roulotte, di bare trafugate, di piccoli e grandi squallori quotidiani. E la nudità della povertà presentata senza falsa coscienza ma in tutta la sua disperante irreversibile condizione. La comunità in scena è lo specchio di un grande pezzo di società italiana.

Accreditati.it, 17/01/2018

 

Cous Cous Klan del Collettivo Carrozzeria Orfeo, è una commedia brillante nel testo e nell’incredibile performance degli attori, dove il regista e drammaturgo Gabriele Di Luca in modo ironico e feroce riesce a dare forma comica all’inquietudine esistenziale dei nostri tempi affrontando temi molto seri. (…) Assolutamente da vedere, (anche più volte).

Nunzia Castravelli, cultardict.com, 22/01/2018

 

(…) Un sestetto di interpreti singolarmente impeccabili, che goduti in ensemble divengono davvero dirompenti: tempi comici millimetrici ed intensissimi, accenti di emozione che li contrappuntano in parentesi in cui il sentimento affiora in questo panorama umano disastrato, solida presenza scenica, un’attorialità dal respiro realmente internazionale. (…) Un lavoro che uno spettatore assennato non dovrebbe perdere per nulla al mondo.

Andrea Cova, Saltinaria, 23/01/2018

 

Conosciamo da anni Carrozzeria Orfeo, i suoi successi, lo stile, l’ironia, il taglio cinematografico dei testi e delle messe in scena. Cous Cous Klan è il suo manifesto, la maturazione di una tecnica teatrale precisa come un orologio svizzero. È vero c’è qualche effetto creato apposta per far contento il pubblico, capace di fa arricciare il naso ai critici più ortodossi, e di entusiasmare certi spiriti ottimisti che già esultano per la nascita di un nuovo stile teatrale.

La verità come al solito sta nel mezzo. Certi escamotage tecnici si perdonano perché non sono ricercati per creare effetti autoreferenziali, ma per il bene dello spettacolo tenuto in piedi da un ritmo incalzante, pompa vitale che permette di superare una delle sfide più difficili a teatro, quella del tempo. Due ore a teatro possono sembrare infinite, lo sappiamo bene, con Cous Cous Klan passano in un attimo e a fine spettacolo, dispiace dover lasciare le vite lacerate e derelitte dei personaggi, come quando finisce l’ultimo episodio della tua serie preferita. Questo risultato è ottenuto con strumenti contaminati da vari linguaggi espressivi che vanno dal cinema, passano per la serialità americana, e il pulp pop per arrivare a toccare certe corde della commedia italiana, creando un mix dal sapore strano ma buono.

Alla base di questo lavoro c’è sempre il teatro, il rito, la sacralità delle sue azioni tradotte nelle contrapposizioni del nostro tempo: l’Occidente e l’Oriente, la modernità e la tradizione. Tutti valori messi in crisi, portati all’estremo e per questo efficaci tanto da essere immediatamente ricollegati alla realtà contemporanea e a farci pensare che forse il futuro dispotico della banda del Cous Cous Klan è già presente, in mezzo agli ultimi che non saranno mai primi.

Elena Cirioni, Cronache Teatrali, 23/01/2018



Dove Siamo

Associazione Culturale
"Teatro nel Bicchiere"
via Marconi 26, 58054 Scansano (Gr)
P.I.01534140536 - C.F.92079770530

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Contatti
Email:
teatronelbicchiere@gmail.com
Phone:

Tanita Spang : 3488432778
Alessandra Lazzari : 3462394079

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